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Mito della caverna

 Mito della caverna 

Platone esporre il percorso conoscitivo che l'uomo deve compiere per arrivare al vertice della Sapienza filosofica. In questo mito ci sono degli schiavi incatenati, che sono sempre rimasti all'interno della caverna. I prigionieri vedono così, proiettate sul fondo della caverna, solo le ombre degli oggetti portati. 

Un giorno uno schiavo riuscì a liberarsi e a camminare fino all'uscita della caverna. Una volta uscito, rimase abbagliato dalla luce del sole. Dopo essersi abituato alla luce, riuscì a scoprire il mondo che c'era al di fuori dalla caverna, comprendendo così che ciò che vedeva prima non era la realtà.

Tornato all'interno della caverna per avvisare i suoi compagni prigionieri ma non gli credettero così lo disprezzarono e risero di lui.



le ombre proiettate sul fondo della caverna rappresentano le apparenze sensibili, ovvero ciò che noi crediamo sia la realtà.

le catene invece rappresentano i cinque sensi, i quali ci impediscono di girarci e di vedere la vera realtà.
lo schiavo è colui che non si libera dalle catene e rimane nella caverna, l’uomo è convinto che la conoscenza venga dai sensi.
la caverna è un mondo illusorio, è un mondo della sensibilità, della realtà sensibile.
Luce/ fuoco ragione, razionalità, il vero bene.


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