Passa ai contenuti principali

Aristotele



 

Nacque nel 384 a.C. a Stagira, in Macedonia. Morì nel 322 a.C. a Calcide 


Trascorre vent’anni nell’Accademia platonica. Lì seguì le dottrine platoniche, anche se non condividendole. Aristotele lasciò l’accademia alla morte di Platone nel 347 a.C. Con l’ascesa al trono di Alessandro, Aristotele ritorna ad Atene e fonda una scuola chiamata Liceo. Viene chiamato anche Peripato e i suoi alunni venivano chiamati peripatetici.


I suoi scritti:

ACROAMATICI

Destinati a essere letti dai discepoli del Liceo. Potevano essere delle trascrizioni di lezioni o conferenze, appunti, schemi elaborati o relazioni di ricerche dei discepoli stessi o di Aristotele.

ESSOTERICI

Destinati alla pubblicazione. Sono stati in gran parte perduti.


il sapere nelle scienze politiche:

Riguardano le attività tecnico-produttive→ ARTI

Il sapere su cui si basano gli oggetti è empirico e il loro fine è quello di produrre qualcosa, per questo sono oggetti esterni alla scienza.

Sono tecniche come la medicina, architettura, musica, danza e teatro.


il sapere nelle scienze pratiche:

Sono tecniche come l’etica e la politica.


il sapere nelle scienze teoriche:

Costituiscono un sapere disinteressato, poiché perseguono la pura contemplazione della verità. Esse hanno per oggetto ciò che è necessario.

Sono tecniche come la matematica, la fisica e la metafisica.


Metafisica 

È un sapere filosofico che si occupa di ciò che è al di là del mondo della natura.

La metafisica ha il fine di indagare l’essere in generale per individuare i caratteri e proprietà che ogni ente possiede.


Il termine non viene utilizzato da Aristotele, ma attribuito dagli studiosi. 

1)EZIOLOGIA (studia le cause e i principi primi di ogni cosa);

2)ONTOLOGIA (studia l’essere in quanto essere);

3)USIOLOGIA (studia la sostanza); 4)TEOLOGIA (studia la sostanza

immobile o Dio).


L’essere

È polivico, cioè si manifesta in molti modi diversi e perciò ha significati diversi. 

  1. Accidente —> L’essere, essendo casuale, le cose non accadono con regolarità e generalità.
  2. Categorie —> si trova in dieci categorie.
  3. Vero —>  è una proprietà del nostro pensiero riguardo le cose
  4. Essere in atto e in potenze —> Sono due concetti che spiegano il divenire


La fisica 

È una scienza che studia gli aspetti qualitativi della realtà naturale —> Visione del cosmo. 

Le 55 sfere sono mosse da un’intelligenza divina, spesso identificata come Dio, che muove le sfere circolarmente, ma in direzioni differenti. Al limite superiore sono presenti le stelle fisse di cui le distanze sono sempre invariate. Le sfere ruotano l’una all’interno dell’altra attorno ad un centro comune, cioè la Terra che rimane immobile.

Le sfere sono: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna. 


La poetica 

Imitano la natura. 

L’ambito del sapere riguardante la produzione di oggetti.

  1. Tecniche  che mirano alla produzione di cose
  2. Tecniche che mirano al solo imitare della natura 


La poesia è l’imitazione della realtà ed è quindi un mezzo di conoscenza. Rappresenta i fatti possibili rendendoli universali. La poesia educa rappresentando la condizione umana e purifica le passioni sublimandole dell’esperienza estetica.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Cosmo

  COSMO Nel "Timeo" e nelle "Leggi" Platone torna ad interrogarsi sul bisogno di unità e di ordine. Per Platone tutto l'universo ha una vita ordinata e armoniosa. Platone definisce il mondo naturale "Cosmo", che in greco vuol dire ordine.  TIMEO È un mito che Platone utilizza per narrare l’origine dell’universo. Per Platone all’inizio il mondo era solo caos, materia spaziale priva di vita che egli chiama chora o necessità.  IL FILO D'ORO  Nel libro delle "Leggi" Platone paragona l'uomo ad una marionetta, perché pensa che sia un giocattolo nelle mani del dio. Secondo Platone siamo come dei burattini, costruiti dagli dei e  sorretti da molti fili, che sono intrecciati. Questi fili rappresentano le nostre passioni, portandoci in direzioni opposte, facendoci tenere comportamenti contrastanti, tendenti al vizio. Tra tutti questi fili possiamo trovare un filo sacro d'oro, che ci conduce solo alla virtù. Mentre gli altri fili sono di fe...

Eraclito

Eraclito è stato un importante filosofo arcaico, nella sua prospettiva ogni cosa è soggetto alla  trasformazione.  Eraclito, ha vissuto nella città Efaso (Ionia) tra il VI e il V secolo a.c. Eraclito si presenta come  discendente da stirpe reale, aristocratico e altezzoso, forte oppositore degli orientamenti  politici di suoi concittadini. La riflessione di Eraclito si può dividere in 2: - Il flusso universale - Il lógos e la legge dei contrari In quel epoca (V e VI ) ci furono dei conflitti nella città e nella natura così Eraclito vedendo tutti  questi avvenimenti pensò che non era più possibile ad esempio bagnarsi due volte nello stesso  fiume. - “tutto scorre” (pánta réi) —> uno degli aforismi più famosi di Efaso La sostanza per Eraclito meglio simboleggia l’universo è il fuoco (elemento mutevole e  distruttore). Dal fuoco hanno origine l’acqua, terra e tutti gli elementi. Il fuoco è l’unità di vita,  morte e simbolo della legge segreta che ...

Mito della caverna

  Mito della caverna   Platone esporre il percorso conoscitivo che l'uomo deve compiere per arrivare al vertice della Sapienza filosofica. In questo mito ci sono degli schiavi incatenati, che sono sempre rimasti all'interno della caverna. I prigionieri vedono così, proiettate sul fondo della caverna, solo le ombre degli oggetti portati.  Un giorno uno schiavo riuscì a liberarsi e a camminare fino all'uscita della caverna. Una volta uscito, rimase abbagliato dalla luce del sole. Dopo essersi abituato alla luce, riuscì a scoprire il mondo che c'era al di fuori dalla caverna, comprendendo così che ciò che vedeva prima non era la realtà. Tornato all'interno della caverna per avvisare i suoi compagni prigionieri ma non gli credettero così lo disprezzarono e risero di lui. le ombre  proiettate sul fondo della caverna rappresentano le apparenze sensibili, ovvero ciò che noi crediamo sia la realtà. le catene  invece rappresentano i cinque sensi, i quali ci imp...