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Le dottrine e i numeri

 

Dopo alcuni eventi storici nel 499 a.c si creò una nuova scuola filosofica, la Fratellanza Pitagorica, un'associazione politico- religiosa di carattere aristocratico, molto diversa dalla scuola di Mileto, soprattutto per la sua atmosfera quasi sacrale. Scuola pitagorica assomiglia a una setta religiosa, in cui venivano seguite regole ascetiche ed era praticata la comunione dei beni. I discepoli si differenziavano in acusmatici ai quali era imposto il silenzio e una rigida disciplina di comportamento. I matematici invece potevano fare domande ed esprimere opinioni personali e ai quali venivano rivelate le dottrine più impegnative del maestro.
Le dottrine fondamentali dei pitagorici erano di due argomenti:


LE DOTTRINE DELL’ANIMA
Si tratta di una dottrina ripresa dall'orfismo, un movimento religioso creato nel VI secolo a.c si diffuse in Grecia, ispirava al mitico poeta Orfeo il quale, secondo la leggenda, era disceso nel mondo dei morti per riportare tra i vivi la moglie Euridice. Gli orfici ritenevano che dopo la morte, l'anima fosse destinata a reincarnarsi fino all'espiazione delle proprie colpe.




LE DOTTRINE DEL NUMERO
Le dottrine del numero, si caratterizza per l'ordine e la misura con cui sa tenere a freno gli istinti del corpo. Si tratta di un'intuizione fondamentale che anticipa la prospettiva della scienza moderna. La natura può essere ricondotta a un ordine misurabile (espresso numericamente), ed è possibile rappresentarla e conoscerla in modo oggettivo.


IL NUMERO COME PRINCIPIO COSTITUTIVO DELLA REALTÀ
Per i Greci il numero aveva caratteristiche fisiche e geometriche.
I pitagorici, rappresentavano l'unità con un punto dotato di estensione spaziale, identificando aritmetica e geometria. Ci sono due concezioni dualistica dell'universo: da un lato è il dispari, simbolo della perfezione, del bene, della forma, della proporzione, dall'altro è il pari, simbolo di imperfezione, disordine, caos.
Nella dottrina pitagorica quasi tutti i fenomeni della vita hanno una relazione con i dei numeri,cosi tanto che sono assunti a simboli delle virtù sociali.

II 10 è il numero perfetto: è raffigurato come un triangolo che ha come lati il 4, esso contiene sia il pari sia il dispari. I pitagorici erano soliti prestare il loro giuramento di fedeltà all'associazione.



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